... un GRANDE UOMO ! ...

 


 

Un GRANDE uomo, un VERO amico, una persona che, potendo e anche non, si faceva in quattro per aiutare te, Amico, Socio, o no, bastava solo conoscessi qualcuno di noi..sulla parola.

Che per Lui, come per ogni vero uomo, conta.

Più di qualcuno se n'è approfittato.. ma non son degni.
Sempre a disposizione, sempre ad aiutare..i soldi avevan poca importanza, l'essenziale era esser presente, poter far qualcosa per risolver il problema...

IL GRANDE, GENEROSO CUORE DI GINO PARLOTTI, SI E' FERMATO ... e con lui è morta parte di noi, parte dell'anima del Motoclub Trieste..
Questa sera è finita un'era.
Il silenzio è calato come cappa di piombo sulla riunione del martedì...tutti zitti..basiti..

Lacrime a solcar gote di chi, rude pilota non s'arrende mai ..di chi ha la perseveranza di oltrepassar l'ostacolo..

Ci siamo arresi oggi. Tutti.

Non volevamo credere, si sperava l'insperabile pur sapendo che i giorni si contavano con le ore.. LUI non c'è più, non c'è più l'OFFICINA..non c'è più il giardinetto, non c'è più la taverna che ha visto epiche baruffe e gioie immense segnare le nostre vite e forgiare i nostri animi.
L'esempio rimane.

L'esempio di chi, umilmente ha dedicato la propria esistenza alla famiglia, al lavoro, alla passione di uno sport nel ricordo di Gilberto, nella speranza e nelle gioie per Massimiliano, nell'aiuto incondizionato per ognuno di noi, a disposizione per il Club, il TUO CLUB..sempre.

Da sempre. Da quando ho memoria ed ho saputo apprezzare l'UOMO. L'uomo che piango.


Ciao Gino, ti voglio immaginare al via di una "Gingana" tra le stelle, fianco a fianco a Gilberto a lottar con il cronometro.. con il sorriso sulle labbra e lo sguardo concentrato e fiero..

Con ammirazione ed amicizia infinita

Claudio


Stasera volevo scriverti per cose positive.

Dirti della soddisfazione che stavi vivendo anche tu nel vedere che c'era la fila per associarsi.

Dirti, vedendoti lavorare da solo - finchè non è arrivata Vanessa - quanto sei prezioso per il nostro club e dirti che è difficile pensare di poter fare a meno di te, presidente o no, per menare avanti sto sodalizio di innamorati della moto e della nostra alabarda.

Volevo anche, vista la difficoltà di trovare buchi per parlare, darti un promemoria di cose prioritarie, poche ma prioritarie.

Ora la tristezza copre tutto.

Le macchine che abbiamo in testa si devono fermare, magari per poco, ma si devono fermare.

Rimettere in moto un motore potente sarà segno di rivincita anche su questi scherzi amari della vita.

Gino muore con la sua officina e, come ha detto Rino, è la fine di un'epoca. Sta a noi far si che non si parli di fine ma di continuazione.

Ci sentiamo domani perchè come ci hanno insegnato Gino, Gino Rinaudo, Ermanno, tanti altri dal cuore grande e dalle mani nere, ...

"alza el cul da quel sasso rente la strada da dove te guardi per tera e camina guardando in alto, cazzo !"

 

Franco