Scheda Storica
 
 

 

ADDIO A “BERTO” TRENCA, GENTLEMAN D’ALTRI TEMPI.

PILOTA E ACROBATA DELLA MOTOCICLETTA

 

 

E' mancato venerdi 31 luglio 2009, a 87 anni, Alberto Trenca, l’ultimo dei protagonisti dello sport motociclistico del dopoguerra triestino.

Erano i tempi del Dirt Track di Montebello, del Circuito di S. Andrea, della Trieste- Opicina. “Berto” Trenca era stato il comandante della prestigiosa squadra acrobatica in motocicletta della Polizia Civile ed era stimato da tutti come il più umano dei comandanti, sempre disposto a perdonare i discoli, che all’epoca certo non mancavano, convincendoli a “rigare dritto”.

 Inappuntabile e distinto come il miglior gentleman britannico, è stato un campione della moto, capace di suscitare il tifo più acceso del pubblico triestino quando, assieme ai “suoi” centauri in divisa, batteva nelle gimkane motociclistiche i colleghi inglesi e americani durante il periodo del GMA. Vinse la Trieste Opicina con la Matchless 350 di ordinanza, preparata dalle sapienti mani del meccanico “Pubi”, sfiorando il record assoluto, nel 1948.

Nello stesso anno fu vincitore di categoria, con la Gilera “Saturno”, nel “Circuito di Trieste”, più noto come “Circuito di S.Andrea”, vittoria che ripetè nel 1950 sempre con i colori del Moto Club Trieste. All’Ippodromo di Montebello è ricordata la sua spettacolare azione nel “dirt track”, lo speedway motociclistico su pista lunga, che lo portò a diverse affermazioni davanti allo straripante pubblico che affollava l’impianto ippico in quelle occasioni.

Lo stesso impianto ospitava annualmente la parata organizzata per la festa della Polizia, durante la quale era sempre attesa l’esibizione degli abilissimi centauri del sergente “Berto”. Con il ritorno dell’amministrazione italiana, Trenca ed altri agenti, mantenendo la divisa dei “cerini” fino al 1961, fu aggregato alla Polizia Stradale di Stato, passando poi in servizio, come “civile”, alla Questura. In tutti quegli ambienti ha lasciato una grande testimonianza di rettitudine e umanità.

La stessa che gli fu riconosciuta circa due anni fa, alla presentazione del libro sui cent’anni di motociclismo a Trieste, quando, con gli occhi lucidi, ringraziava i presenti, mantenendosi in piedi con l’ausilio del suo bastone, del lungo applauso che lo ha salutato.

 
 

Foto: “Berto” Trenca, il sergente volante, allo start di una gara di dirt track a Montebello nel 1947.

Da sinistra: Bruno Fucich, il padre del popolare “Gianni barba”; un dirigente del Gruppo Centauri Triestini; Trenca; Milan Vesnaver anch’egli pilota vincente di quegli anni; Carlo Covacich, già pilota eclettico e, all’epoca, dirigente e organizzatore del M.C. Trieste.